Il Mandala Fotografico

Un workshop tra fotografia, autoindagine e consapevolezza

10-11 Ottobre – Casa delle Donne di Milano- Via Marsala 10

Può una fotografia aiutarci a conoscere meglio noi stessi? Il Mandala Fotografico nasce da questa domanda e propone un percorso esperienziale in cui le immagini diventano uno strumento di esplorazione personale, capace di dare forma a emozioni, ricordi, vissuti e aspetti della propria identità che non sempre trovano spazio nelle parole.

Il workshop, promosso da DivergenteMente ETS, utilizza la fotografia come facilitatore di processi di auto-osservazione e consapevolezza. Non si tratta  tanto di imparare a fotografare, ma piuttosto di acquisire la capacità di interrogare le immagini  che scattiamo e il significato che assumono nella nostra storia personale.

Il riferimento al Mandala, nella prospettiva junghiana, introduce un principio di ordine e organizzazione: le fotografie vengono disposte all’interno di una struttura circolare, utilizzando il simbolismo dei sette Chakra principali come chiave per costruire una rappresentazione visiva del proprio mondo interiore.

Come si svolge

I partecipanti potranno scegliere tra due modalità. La prima prevede l’utilizzo di almeno 10 fotografie personali stampate in formato 10×15 cm, un cartoncino bianco 60×60 cm e scotch biadesivo. La seconda permette di lavorare digitalmente, attraverso Photoshop, utilizzando un archivio di almeno 20 fotografie personali.

Sabato 10

Seguendo le indicazioni fornite durante il workshop, ciascuno costruirà il proprio Mandala fotografico, interrogandosi sulle immagini scelte, sulle eventuali assenze e sulle motivazioni che hanno guidato la composizione. Al termine del lavoro sarà possibile individuare nuove fotografie da realizzare per completare lo schema.

Domenica 11

La mattina successiva sarà dedicata alla condivisione delle conclusioni e a un approfondimento sulla fotografia terapeutica e sulle sue possibili applicazioni nei percorsi di crescita personale.

Il docente

Il workshop sarà condotto da Patrizia Riviera, fotografa professionista di reportage sociale, autrice di libri e progetti dedicati alla salute mentale. Dal 2003 conduce laboratori espressivi, educativi e terapeutici attraverso la fotografia, anche in ambito psichiatrico e nella relazione d’aiuto. Il percorso nasce dalla sua esperienza maturata in oltre vent’anni di ricerca fotografica e dalla convinzione che le immagini possano diventare uno spazio di ascolto, elaborazione e conoscenza.

La affiancherà Sonia Pampuri, presidente dell’associazione Divergentemente Ets.

Quota di partecipazione: 120 euro.
Per informazioni e iscrizioni:  divergentemente.ets@gmail.com

Divergentemente Ets

Un commento

  1. Pingback:Premio FANZINE REVIEW - Photographers

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *